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martedì 10 settembre 2013

Rientro da Medjugorje...

L' esperienza di Medjugorje è terminata. Esperienza carica di senso e significato, per chi crede. Due pullman pieni di gente alla ricerca di Dio nella loro vita. Ho avuto la gioia di accompagnare questo pellegrinaggio della fede...quanti cuori si sono aperti, quante "confessioni" ho ricevuto dalla gente: in molti mi hanno raccontato la loro vita di fede, i loro problemi, i loro "peccati"...Dio è all'opera. Trenta coppie hanno rinnovato le promesse matrimoniali in una celebrazione molto suggestiva che abbiamo preparato a Ticaljna, ad un'ora e mezza da Medjugorje, il luogo dove è posta la statua celebre della madonna restaurata da Padre Yozo, per intenderci quella che pubblicizza Radio Maria. La testimonianza dei coniugi americano Nancy e Patrick è stata molto incisiva:lasciare tutto, ricchezza, affetti, la propria cultura perchè rapiti da Medjugorje e dal suo messaggio. Hanno venduto tutto in America e si sono trasferiti in Bosnia , costruendo un castello per ospitare i sacerdoti gratuitamente. Il castello è stato ispirato dalla lettura di Teresa d'Avila, il suo celebre libro "Il Castello interiore" dove la santa descrive il cammino dell'anima alla ricerca di Dio, sino alla settima stanza, dimora del re dei Re. Il 2 settembre abbiamo accolto anche noi il messaggio di Maria. Molto incisivo  e bello:preghiera Parola, digiuno, sono le basi su cui poggia il nostro edificio spirituale in comunione con i pastori della Chiesa. Maria è con noi e non ci lascia soli.Bella notizia! Ho visto tante conversioni del cuore. Sopratutto di uomini che mi hanno aperto il cuore...Sulla strada del ritorno, una sosta alla piccola Lourdes, prima di Spalato, e poi imbarco per Ancora. Si giunge a Loreto, un saluto a Maria e visita a Manoppello, a venerare il volto santo custodito dai frati minori....Grazie Signore per tanta Luce, tanta misericordia, che è passata attraverso Maria.Si ritorna diversi, rinnovati nella mente e nello Spirito, pronti a far fruttificare il dono ricevuto.

venerdì 19 luglio 2013

18/19 luglio 1830 prima apparizione della Vergine Maria a Caterina Labouré

Le apparizioni a Rue du Bac, Parigi (1830)

La Vergine della "medaglia miracolosa"

La Madonna a Rue du Bac
La Madonna a Rue du Bac
LA PRIMA APPARIZIONE – Nella notte del 18 luglio 1830, verso le ore 23,30, Suor Caterina Labouré, Figlia della Carità di S. Vincenzo De Paoli, si sentì sommessamente chiamare dai piedi del letto: «Suor Labouré!... Suor Labouré!...». Si svegliò di soprassalto e vide un bimbo risplendente di luce, il suo angelo custode, che la invitava a recarsi in cappella: «Vieni!, in cappella la Madonna ti aspetta». La novizia non se lo fece ripetere. Si vestì e seguì la sua guida celeste. Nella cappella, la giovane suora fu condotta fino al presbiterio e qui la SS. Vergine non si fece attendere. Un fruscìo di veste di seta ed ecco la Regina del cielo avanzare dalla parte destra e venire a sedersi sulla poltroncina, da cui il direttore, Padre Aladel, soleva tenere le sue istruzioni alle novizie. Col cuore traboccante di gioia, Suor Caterina si gettò in ginocchio, giunse le mani e le posò in grembo alla Vergine Santa. Ebbe così inizio, tra la Mamma Celeste e l'umile suora, un colloquio durato oltre due ore.
IL MESSAGGIO – La Madonna disse a Suor Labouré queste parole: «Figlia mia, il Buon Dio vuole incaricarvi di una missione. Essa sarà per voi fonte di molte pene, ma le supererete pensando che sono per la gloria del Buon Dio. Avrete la grazia; dite tutto quanto in voi succede, con semplicità e confidenza. Vedrete certe cose, sarete ispirata nelle vostre preghiere; riferitele a chi è incaricato di guidarvi. Figlia mia, i tempi sono molto tristi, gravi sciagure stanno per colpire la Francia, il trono sarà rovesciato, tutto il mondo sarà sconvolto da disgrazie di ogni specie. Ma venite ai piedi di questo altare, qui le grazie saranno sparse su tutti, sopra tutte le persone che le chiederanno con fiducia e fervore, sui piccoli e sui grandi. (...) Verrà un momento in cui il pericolo sarà grande e tutto sembrerà perduto, ma Io sarò con voi, abbiate fiducia, Avrete prove evidenti della mia venuta e della protezione di Dio e di S. Vincenzo sulle due Comunità. In altre Comunità ci saranno vittime; vittime ci saranno nel clero di Parigi e lo stesso Arcivescovo morirà. Figlia mia, la Croce sarà disprezzata, per le vie scorrerà il sangue, il mondo intero sarà nell'afflizione». La Vergine aveva previsto ciò che sarebbe accaduto 40 anni più tardi: la Rivoluzione del 1870. Prima di scomparire, come qualcosa che si spegne, la SS. Vergine disse a Suor Caterina: «Ritornerò, figlia mia, perché ho una missione da affidarti!». La Vergine le apparirà una seconda volta il 27 novembre, in Chiesa alle ore 17.00 mentre era in preghiera con le sue Sorelle, per affidarle la missione del conio e della diffusione della medaglia miracolosa.